Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari
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Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

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Christian Pagano
Dictionnaire linguistique médiéval

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Fulvio Caccia
Rain bird

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Jasper Wilson
Burger King

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Christiane Apprieux
L’onda e la tessitura

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Giancarlo Calciolari
La mela in pasticceria. 250 ricette

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Riccardo Frattini
In morte del Tribunale di Legnago

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Giancarlo Calciolari
Imago. Non ti farai idoli

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Giancarlo Calciolari
Pornokratès. Sulla questione del genere

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Giancarlo Calciolari
Pierre Legendre. Ipotesi sul potere

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Christiane Apprieux

Le onde della scultura

L’opera di Christiane Apprieux, nata a Cognac, in Francia, e residente a Brusago di Piné (Trento) da anni, è rivoluzionaria, modernissima. In questo libro dedicato alle sue recenti sculture, che segue al libro Le langage de la matière (2006) dedicato alla sua pittura, la figura non è concepita come mondo a sé, con base tradizionale e scopi continui o episodici. Semmai la tradizione è la via stessa dell’invenzione, e lungo questa strada, la lezione artistica di alcuni scultori si può cogliere in un influsso che non è mai da soggetto a soggetto.
Christiane Apprieux è “lettrice”, tra gli altri, d’Auguste Rodin, di Camille Claudel, di Aristide Malliol, d’Arturo Martini, d’Ossip Zadkine, di Constantin Brancusi, d’Amedeo Modigliani, di Marcello Mascherini, d’Alexander Calder. Anche nel suo caso di scultrice e pittrice non accademica, non si tratta di isolare la formazione e parlare di autodidattica: la vita è la sua didattica, senza quell’automaticismo che come autodidattismo è uno dei sentieri dello smarrimento, che non è solo una prerogativa delle arti plastiche.
Si tratta di una nuova costruzione di superfici, un palinsesto in cui ciascuno strato non si riassume nel tratto visibile. E quindi è anche scultura dell’invisibile.
Appartiene a un altro paese la scultura di Christiane Apprieux, che non è mondana e non c’è mondo che possa mondarla per reintrodurla come prodotto sociale senza più voce, senza più scandalo della verità. Mentre nella scultura d’ogni paese ha dominato, domina e dominerà l’imitazione delle formule ereditate dal passato. Passatismo, presentismo e futurismo (che lottando contro la scultura dominante ha finito per dominare) sono fugati dal gesto scultorio di Christiane Apprieux che poggia sul palinsesto linguistico, sino a giungere alla catacresi, alla verità come effetto, e non come causa.
Christiane Apprieux inventa, contrariamente agli artisti che si affannano a creare. Il suo percorso è nella voluzione della parola originaria, senza più pagare il dazio ai ricordi di copertura: greco, gotico e rinascimentale. La figura si staglia come denotazione efficace, non più serva delle connotazioni canoniche.
Christiane Apprieux partecipa alle iniziative del “Gruppo Soave in Arte” dal 2007.

Nota di lettura di Giancarlo Calciolari, direttore di “Transfinito.eu”.



Formato del libro : cm 21,5 x 21,5
pp. 116
ill. 96 a colori
euro 26,80
file download euro 4,00

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30.07.2017