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Esiste la malattia mentale o la sua esistenza è solo un luogo comune?

Thomas Szasz. La mitologia della malattia mentale

Christiane Apprieux

Come intendere la battaglia per la salute? Come l’istanza della vittoria interviene nella battaglia di vita?

(5.02.2009)

Esiste la malattia mentale o la sua esistenza è solo un luogo comune?
Nel libro di Thomas Szasz, La battaglia per la salute (Spirali, 2000, € 15.49), l’elaborazione comporta ben altro statuto. Già nelle prime pagine Szasz evoca che "la malattia mentale non esiste" (p 9).
La malattia concerne soltanto il corpo, ma non la mente.

Neysa Grassi, "07 ballycastle", 1998,

Il percorso di Thomas Szasz s’interessa alla psiche, allo spirito, senza più credenze nel luogo comune. Senza più facilità.
La questione più importante è la "parola, l’ascolto", la terapia intellettuale, e questo implica la difficoltà. Per contro la facilità come droga, alcool, farmaci è a portata di mano.
Come intendere la battaglia per la salute? Come l’istanza della vittoria interviene nella battaglia di vita? Confrontandosi con la difficoltà si giunge alla semplicità.
Nessuno farmaco, psicoterapeuta, guaritore, psichiatra potrà vincere sulla terapia dell’ascolto.

Perché andare da un medico per sapere quello che non c’è: è come chiedere che un sogno si realizzi. Solo che la facilità sembra a portata di mano.
Possiamo prendere come esempio quello di Marilyn Monroe che fu ricoverata contro la sua volontà, e che venne dimessa con una telefonata dell’ex marito Joe Di Maggio. Qual è l’ironia di questa scorciatoia, di questa facile soluzione? La conclusione è che la psichiatria funziona nello stesso modo: propone solo farmaci, anzi si propone come farmaco, un titolo di legge che opera secondo il luogo comune, senza ascoltare e intendere la questione intellettuale posta dalla cosiddetta malattia mentale.
Perché la difficoltà è una parola proibita, un tabù per la psichiatria?
Esiste soltanto l’arte della medicina quale arte della parola.
Thomas Szasz, nato a Budapest nel 1920, dal 1956 è professore di psichiatria alla Syracuse University. La sua battaglia intellettuale è essenziale per la psichiatria scientifica, e ci permette di intendere perché la nostra epoca abbia bisogno di una malattia che non esiste.

Prima pubblicazione: 2003


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