Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari
Il romanzo del cuoco

pp. 740
formato 15,24x22,86

euro 35,00
acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

pp. 244
formato 10,7x17,4

euro 24,00
acquista

libro


Christian Pagano
Dictionnaire linguistique médiéval

pp. 450
formato 15,24x22,86

euro 22,00
acquista

libro


Fulvio Caccia
Rain bird

pp. 232
formato 15,59x23,39

euro 15,00
acquista

libro


Jasper Wilson
Burger King

pp. 96
formato 14,2x20,5

euro 10,00
acquista

libro


Christiane Apprieux
L’onda e la tessitura

pp. 58

ill. colori 57

formato

cm 33x33

acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La mela in pasticceria. 250 ricette

pp. 380
formato 15x23

euro 14,00
euro 6,34

(e-book)

acquista

libro

e-book


Riccardo Frattini
In morte del Tribunale di Legnago

pp. 96
formato cartaceo 15,2x22,8

euro 9,00
e-book

euro 6,00

acquista

libro

e-book


Giancarlo Calciolari
Imago. Non ti farai idoli

pp. 86
formato 10,8x17,5

euro 7,20
carrello


Giancarlo Calciolari
Pornokratès. Sulla questione del genere

pp. 98
formato 10,8x17,5

euro 7,60
carrello


Giancarlo Calciolari
Pierre Legendre. Ipotesi sul potere

pp. 230
formato 15,24x22,86

euro 12,00
carrello


TRANSFINITO International Webzine

Il naufragio e la sete

Lucia Guidorizzi
(19.07.2016)

Nel nuovo, misterioso ed oracolare libro di Zingonia Zingone “I naufragi del deserto” (Edizioni della meridiana, Firenze 2015) viene raccontato sotto forma di racconto poetico la vicenda di tre personaggi, Khalil, Soraya e Basim, accomunati dalla cifra della sete e della ricerca.

E’ una ricerca inesausta la loro, tutta tesa al tentativo di dare un significato alle loro esistenze perdute nel labirintico deserto del vivere.

L’autrice sceglie la formula della narrazione e attraverso versi evocativi e scintillanti ricama le vicende di questi tre personaggi-enigmi come in una fiaba delle Mille e una Notte.

Le poesie di questo prezioso libro sono divise in tre sezioni, “L’oracolo della rosa”, “Le campane della memoria” e “Fiume nascosto” e si aprono con i versi di Omar Khayyam che diviene la Guida ed il Mentore delle tre vicende.

Già dalle prime pagine si è pervasi dalla bellezza lenta e maestosa del mondo medio orientale e le vite dei tre personaggi simili a tre ouadi nella solitudine del deserto, serpeggiano inquiete, soggette a piene improvvise.

Il principe Khalil, che per alcuni aspetti ricorda il principe figlio di re del poemetto gnostico dello Pseudotommaso “Il Canto della Perla”, si perde inseguendo vanamente amori terreni, prima di ricordare la sua radice divina, Soraya è una fanciulla innocente e violata, che si prostituisce per vivere e che verrà accolta e riconosciuta solo dallo sguardo di un cieco; infine il fanciullo Basim, una sorta di Telemaco d’Oriente, che fantasticando intorno alla figura del Padre sconosciuto, si costruisce una leggendaria genealogia, identificandosi in una specie di pirata-avventuriero caraibico, immaginando che le sue origini provengano dai Mari del Sud.
In tutti e tre è presente la profonda nostalgia di una patria anteriore, la bruciante ed inappagata sete di qualcosa che si è perduto prima ancora di nascere.

JPEG - 22.6 Kb
Ceramica di Hélène Raynal

A proposito del principe Khalil Zingonia Zingone scrive:

I versi di Khalil

Parlano la lingua del candore.

Non esiste freccia più puntuale

Della sua parola scagliata nel silenzio.

Soffio che arriva limpido,

si fa inchiostro

e si imprime sul biancore.

Cosa cerca Khalil?



E di Soraya dice:



Soraya vende il suo corpo, compra

Allegria. Vende allegria, compra

oblio. Si libera dal presente

Inchiodandosi alla croce della lussuria,

martire del piacere e della vertigine.

Erotismo, fantasma che la abita

E spaventa; seme catapulta

Che l’ha scagliata in questo mondo.



Infine, a proposito di Basim:



Basim sa

Che le sue origini si trovano

Nei mari del sud. Sogna

Di essere un pirata, all’arrembaggio

La nave è un tronco mutilato,

una palma caduta,

armato di fionda va all’assalto

del galeone nemico, cerca

il tesoro nascosto.

Apre il baule di madreperla;

in fondo c’è una pergamena.

Riconosce la tinta che sfocia

Dalle bianche mani di sua madre.



Il tema dell’Assenza e della Mancanza costituisce il motore delle tre vicende.

Proprio in virtù di questa mancanza, di questa sete, che si compirà il percorso iniziatico dei tre protagonisti.

Poiché come l’acqua può irrompere improvvisa in pieno deserto, conducendo al naufragio, così la vita può offrire svolte e sviluppi sorprendenti, restituendo un Senso ed un Destino ad esistenze apparentemente inaridite.

In questo sta la bellezza ed il mistero del libro e la sua potenza oracolare che permette a chi lo legge di entrare in segreta consonanza con i personaggi che vi compaiono.

In un continuo avvicendarsi di Luce ed Ombra si compie questo viaggio dell’Anima, scandito da tre stazioni che corrispondono a tre esperienze interiori.

E’ un viaggio poetico che parla dei nostri Naufragi e della nostra Sete e che ci insegna l’ardente speranza dell’Attesa e della Pazienza.



Zingonia Zingone, poeta, scrittrice e traduttrice; scrive in italiano e spagnolo. Cresciuta tra l’Italia e il Costa Rica è laureata in Economia. Ha pubblicato cinque raccolte poetiche. Le sue poesie sono state incluse in numerose riviste letterarie e sono state tradotte in svariate lingue.
E’ curatrice e traduttrice di raccolte poetiche dall’inglese, spagnolo e italiano. Dal 2014 cura la rubrica Il grido e il sussurro nella rivista di poesia internazionale “Minerva”.

Collabora stabilmente con l’Istituto Cervantes di Roma e con altre istituzioni italiane e di lingua spagnola.

Lucia Guidorizzi


Gli altri articoli della rubrica Poesia :












| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | ... | 16 |

30.07.2017