Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari
Il romanzo del cuoco

pp. 740
formato 15,24x22,86

euro 35,00
acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

pp. 244
formato 10,7x17,4

euro 24,00
acquista

libro


Christian Pagano
Dictionnaire linguistique médiéval

pp. 450
formato 15,24x22,86

euro 22,00
acquista

libro


Fulvio Caccia
Rain bird

pp. 232
formato 15,59x23,39

euro 15,00
acquista

libro


Jasper Wilson
Burger King

pp. 96
formato 14,2x20,5

euro 10,00
acquista

libro


Christiane Apprieux
L’onda e la tessitura

pp. 58

ill. colori 57

formato

cm 33x33

acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La mela in pasticceria. 250 ricette

pp. 380
formato 15x23

euro 14,00
euro 6,34

(e-book)

acquista

libro

e-book


Riccardo Frattini
In morte del Tribunale di Legnago

pp. 96
formato cartaceo 15,2x22,8

euro 9,00
e-book

euro 6,00

acquista

libro

e-book


Giancarlo Calciolari
Imago. Non ti farai idoli

pp. 86
formato 10,8x17,5

euro 7,20
carrello


Giancarlo Calciolari
Pornokratès. Sulla questione del genere

pp. 98
formato 10,8x17,5

euro 7,60
carrello


Giancarlo Calciolari
Pierre Legendre. Ipotesi sul potere

pp. 230
formato 15,24x22,86

euro 12,00
carrello


TRANSFINITO International Webzine

Questioni papabili

Antonella Iurilli Duhamel
(7.03.2013)

In un interessante post pubblicato alcuni giorni fa e poi misteriosamente scomparso, veniva utilizzata la metafora della madre in preda ad una sindrome di burnout che i si scrolla di dosso tutti i suoi pesi e legami.

La metafora disgraziatamente allude agli ultimi fatti che vedono il mondo della cristianità alquanto disorientata e alle prese con questioni che poi, sono le pietre angolari della cristianità e della famiglia. In altri termini ciò che viene posto in dubbio è: può il padre della Chiesa il sommo pontefice Benedetto XVI esonerarsi dal suo alto incarico e soprattutto per quali reali motivi?

Una madre affetta da burnout, è in genere sollevata momentaneamente dagli incarichi, ma rimane chiaramente la madre, non smette di essere madre dei suoi figli, a maggior ragione il senso comune vorrebbe che il papa si curasse, delegasse per poi tornare più entusiasta di prima.

Ovviamente non ci è dato di sapere quali siano le sue vere ragioni; stanchezza fisica e mentale convincono poco, specie se si tratta di Joseph Ratzinger, notoriamente uno dei papi più agguerriti e tutt’altro che propenso a mollare l’osso . Papa Wojtyla che di certo versava in condizioni mentali e fisiche ben peggiori, non si sottrasse, cosa dunque spinge Benedetto XVI a non prendere in considerazione una bella cura ricostituente piuttosto che ricorrere a definitive dimissioni?

Già da alcuni giorni il Tribunale per i Crimini commessi dalla Chiesa ha fatto circolare un documento che parla di serie responsabilità penali nelle quali il papa sarebbe implicato; le sue blande misure nei confronti dei prelati che hanno distrutto la vita di bambini e delle loro famiglie a causa della loro psicopatologia, si ritorcono direttamente nei confronti del Papa costantemente chiamato a rispondere in prima persona. Il Papa però, rimarrà all’interno delle mura vaticane, avvantaggiandosi nei confronti di qualunque attacco, è quanto viene comunicato dalla rivista tedesca Reuters:

La sua decisione di continuare a vivere all’interno delle mura vaticane dopo le dimissioni, gli garantirà immunità nei confronti di qualunque attacco o provvedimento atto a dimostrare la sua responsabilità umana, spirituale e penale nei confronti della pedofilia impunita. Grazie ai Patti Lateranensi, stipulati nel 1929 tra la Chiesa e lo Stato Italiano, lo stato Vaticano pur essendo su suolo Italiano è ritenuto spazio inviolabile a tutti gli effetti.

Non è la prima volta che viene richiesto l’arresto del papa, nel 2010 quando si recò in Gran Bretagna, Richard Dawkins chiese al governo di arrestare il papa, tuttavia senza successo, trattandosi di un capo di Stato e dunque protetto da immunità.
Nel 2011, le vittime di abusi sessuali per mano di prelati chiesero al CCI (International Criminal Court) di fare indagini sul papa .ma non furono gli unici a sollevare protesta vedasi anche l’azione svolta dal “ The New York-based rights group Center for Constitutional Rights (CCR)” , che si occupa dei medesimi diritti violati.
Il Vaticano ha ripetutamente sostenuto che il Papa non può essere ritenuto responsabile di crimini commessi da altri dal momento che i preti sono impiegati delle loro rispettive diocesi, e non diretti impiegati del Vaticano.

A nulla sono valse le scuse del papa nei confronti delle vittime come è accaduto in Irlanda, c’è chi ritiene Benedetto XVI, fortemente coinvolto anche perché come cardinale ebbe modo di espletare funzioni di controllo della massima importanza all’interno della Chiesa, tanto da essere ritenuto un nuovo inquisitore; purtroppo la sua rigidità non si è focalizzata su una piaga difficilissima da debellare, e ciò rischia di alimentare un cancro sempre più difficile da curare.

Alle rimostranze delle vittime degli abusi fanno eco quelle dei mussulmani che non hanno dimenticato l’offesa del papa nella conferenza “ Fede, Ragione, e Università- Memorie e Riflessioni” tenuta nel 2006 a Regensburg dal nome, dove infelicemente ricorse alla citazione citazione di un imperatore bizantino:

Mostratemi cosa ha portato di nuovo Maometto , e vi renderete conto che ci saranno solo cose malvage e disumane.

Non dimentichiamo che Papa Benedetto, si era espresso in maniera offensiva e razzista anche nei confronti della richiesta della Turchia di annessione all’Europa, secondo le sue affermazioni, lo spirito dell’Europa è uno spirito cristiano e i turchi avrebbero fatto meglio a chiedere l’annessione ad una confederazione araba piuttosto che bussare al portone europeo.

Questi commenti ovviamente non tennero conto della presenza mussulmana in Europa da oltre 700 anni, e dunque a buon ragione tutt’altro che ospiti da tollerare o maltrattare.

L’autore del post sul burnout materno chiedeva aiuto per spiegare ai suoi giovani allievi le dimissioni papali che purtroppo sollevano non poche questioni, a partire dall’ineluttabilità del ruolo, in primis relativo a quello della metafora scelta: la madre, e poi a quella del papa.
Qualcuno ha commentato che l’infallibilità papale si riferisce alle comunicazioni ex cathedra, vale a dire solo quando è vestito da papa, quando si pone ufficialmente come dottore universale della Chiesa, le dimissioni però Benedetto le ha comunicate proprio dall’alto del suo trono e questo crea grossi dubbi a chi cerca di mettere assieme il capo con la coda.

Ritornando a cosa dire ai bambini, credo che la responsabilità di un insegnante sia quella di formare esseri il più pienamente possibile umani e non crociati e neanche per forza papa boys, (a questo ha già pensato papa Benedetto XVI) dunque un insegnante dovrebbe a mio avviso aprire le porte alla complessità e all’unità della vita, accogliere ogni ragionevole dubbio, incoraggiare la ricerca della verità attraverso una informazione che vada oltre le canoniche fonti e soprattutto avere in mente l’ineluttabilità dei diritti umani che dovrebbero essere gli stessi e per tutti.

[Articolo di Antonella Iurilli Duhamel scritto precedentemente all’elezione del nuovo papa. Pubblicato in ritardo per un problema tecnico del sito.]


Gli altri articoli della rubrica Religione :












| 1 | 2 | 3 |

15.11.2017