Transfinito edizioni

Giancarlo Calciolari
Il romanzo del cuoco

pp. 740
formato 15,24x22,86

euro 35,00
acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La favola del gerundio. Non la revoca di Agamben

pp. 244
formato 10,7x17,4

euro 24,00
acquista

libro


Christian Pagano
Dictionnaire linguistique médiéval

pp. 450
formato 15,24x22,86

euro 22,00
acquista

libro


Fulvio Caccia
Rain bird

pp. 232
formato 15,59x23,39

euro 15,00
acquista

libro


Jasper Wilson
Burger King

pp. 96
formato 14,2x20,5

euro 10,00
acquista

libro


Christiane Apprieux
L’onda e la tessitura

pp. 58

ill. colori 57

formato

cm 33x33

acquista

libro


Giancarlo Calciolari
La mela in pasticceria. 250 ricette

pp. 380
formato 15x23

euro 14,00
euro 6,34

(e-book)

acquista

libro

e-book


Riccardo Frattini
In morte del Tribunale di Legnago

pp. 96
formato cartaceo 15,2x22,8

euro 9,00
e-book

euro 6,00

acquista

libro

e-book


Giancarlo Calciolari
Imago. Non ti farai idoli

pp. 86
formato 10,8x17,5

euro 7,20
carrello


Giancarlo Calciolari
Pornokratès. Sulla questione del genere

pp. 98
formato 10,8x17,5

euro 7,60
carrello


Giancarlo Calciolari
Pierre Legendre. Ipotesi sul potere

pp. 230
formato 15,24x22,86

euro 12,00
carrello


TRANSFINITO International Webzine

Van Gogh - Hiroshige e il sogno giapponese

Antonella Iurilli Duhamel
(29.12.2012)

La Pinacoteca di Parigi, sta ospitando due mostre, distinte ma interdipendenti: “Hiroshige, l’Art du Voyage” e “Van Gogh, Rêves de Japon.”
La prima presenta due serie di dipinti del maestro giapponese Utawaga Hiroshighe (1797-1858), noto come il Leonardo da Vinci giapponese. Le “Cinquantatre stazioni della strada per Tokaido ” e le “ sessantanove stazioni della strada per Kisokaido”, seguono diverse rotte tra Edo (odierna Tokio) e Kyoto. Ognuna di queste fermate illustra i luoghi più ameni del tragitto e documenta le pene e le delizie dei viaggiatori lungo queste due famose strade.

Secondo il catalogo della mostra, Hiroshige avrebbe attinto a delle guide di viaggio piuttosto ad una esperienza personale, ma nulla toglie alla bellezza del suo lavoro e all’interesse che tuttora riesce ad riscuotere. Le stampe sono rintracciabili online, purtroppo non hanno nulla a che vedere con le originali, non rendono la specificità e l’emozione del colore. il tipo di blu per esempio è particolarissimo e infonde gioia, d’altronde pare che lo scopo di queste stampe fosse proprio quello di ispirare la serenità del viaggio interiore oltre che educare i viaggiatori a cogliere la bellezza presente nei loro itinerari.

Questi viaggiatori, si ritrovavano a vivere esperienze alquanto simili alle odierne, anche loro potevano ritrovarsi inzuppati dalla pioggia, fare delle pause per l’acquisto di souvenir o per uno spuntino.

Hiroshige aveva assorbito le regole della prospettiva occidentale, talvolta però, si assiste ad un capovolgimento prospettico; per esempio vi è una stampa dove attraverso le gambe del cavallo si vede un enorme sfondo

Alla Pinacoteca 2, proprio di fronte a quella di Hiroshige , ha luogo la mostra di Van Gogh, le opere selezionate sottolineano quanto profondo fosse il japonisme di Van Gogh. Come molti dei suoi contemporanei, subì il fascino delle stampe di Hiroshige e di altri artisti giapponesi, Hokusai per esempio. La sua profonda passione per questo tipo di arte è mpiamente testimoniata dalla collezione di oltre 400 stampe messa assieme a suo fratello Theo.

Van Gogh non ebbe mai l’occasione di recarsi in Giappone, ma nelle lettere a Theo ammeteva di trovare nel Midi quell’equivalente utopico che riteneva fosse tipico del Giappone. Come Hiroshige non enbe bisogno di un contatto diretto con i luoghi da lui rappresentati.

Quando Van Gogh cominciò a manifestare il suo interesse nelle stampe giapponesi nell’88 il suo japonisme era una sorta di esorcismo ma successivamente in Arles, divenne sinonimo dei suoi ideali utopici, e in questo senso il suo non rappresenta un semplice stratagemma estetico, ma è l’espressione di una questione esistenziale di notevole portata.

La letteratura sul japonisme di Van Gogh attualmente si è molto arricchita, in una lettera del 1888 diretta al fratello Theo, Van Gogh scrive:

"Studiando l’arte giapponese, si vede un uomo, indiscutibilmente saggio,filosofo e intelligente, che passa il suo tempo a far che? A studiare la distanza tra la terra e la luna? No. A studiare la politica di Bismarck? No. A studiare un unico filo d’erba. Ma quest’unico filo d’erba lo induce a disegnare tutte le piante, e poi le stagioni e le grandi vie del paesaggio e infine gli animali e poi la figura umana. Così passa la sua vita e la sua vita è troppo breve per arrivare a tutto. Ma insomma non è una vera religione quella che c’insegnano questi giapponesi così semplici e che vivono in mezzo alla natura come se fossero essi stessi dei fiori?".

E ancora in una lettera a Bernard sempre del 1888:

"Voglio incominciare a dirti che il paesaggio qui mi sembra bello come il Giappone, per la limpidezza dell’atmosfera e gli effetti allegri di colore, le acque fanno delle macchie di un bello smeraldo e di un blu sontuoso nei paesaggi come si vedono nei crêpons giapponesi. I tramonti arancio pallido danno al terreno un colore blu. I soli sono giallo splendente e ciononostante non ho ancora visto il paese nel suo splendore estivo".

La mostra mostra generosamente molti suoi meravigliosi quadri e alcuni disegni tutti provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo in Olanda. Che dispone della seconda più importante collezione al mondo dei quadri di Van Gogh..

*

Pinacothèque de Paris: 28, place de la Madeleine and 8, rue Vignon, 75008 Paris. Métro: Madeleine. Tel.: 01 42 68 02 01. Aperto tutti i giorni dalle 10:30 a.m. alle -6:30 p.m. (fino alle 9 p.m. giovedì e venerdì).


Gli altri articoli della rubrica Pittura :












| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 |

26.04.2017