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Capolavori su semplice carta

Uno spazio per la memoria. Leonardo, Michelangelo, Raffaello…

Carla Cavicchini
(5.04.2011)

Una ritrattistica che affascina, ‘prende’, in giocosa leggerezza, posta su carta appena colorata, in sottile gioco di linee morbide e sapienti chiaroscuri. Eppoi c’è l’incompiuto, magnifici accenni di ‘prove’, sotto le esperte mani dei nostri artisti che ben pensavano per l’arte. Insomma, lavori di primo getto e ‘minute’, per essere poi trasferiti su tessuto. Sono ben 150 le opere dei grandi maestri in mostra agli Uffizi sino al mese di giugno, che valgon la pena d’essere osservati in tutta la loro magnificenza, cogliendo l’enigmaticità del momento, in grazia di tratti sfuggenti.

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Leonardo, Testa di donna

Quattrocento. Rinascimento. E’ questo il cuore pulsante della mostra “Figure, memorie, spazio Disegni da Fra’Angelico a Leonardo”, già vista a Londra, al British Museum, ma qui ampliata visitabile alla Galleria, nonché alla Reali Poste. Abbiamo detto ampliata poiché ben 50 preziosi disegni ‘nostrani’ - vietati al prestito, per ovvie ragioni - sono adesso esposti, facendoci ammirare prospetti che portano la firma dei nostri artisti con caratteri tardogotici fino alla metà del Cinquecento. Incisive le parole di Cristina Acidini, soprintendente al polo museale, che ha sottolineto l’importanza di tale arte occidentale qual vetrina internazionale; alle cui parole si è unito Antonio Natali, direttore degli Uffizi, spiegando che i disegni, in generale, ‘fermano’ l’idea preparatoria, verso quel cammino capace di cogliere l’essenza materiale unita a quella dell’anima.


La mostra realizzata col contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ha messo però in luce aspetti da prendere in seria considerazione come dice Marzia Faietti, direttore del gabinetto Disegni e Stampe: ”Su 150 mila opere, il finanziamento ottenuto ci ha permesso di catalogarne 25mila, e, dal momento che attualmente siamo in stand-by, servirebbe un contributo anche da privati, perché no? Per terminare i lavori d’una collezione che si presume la più vasta al mondo. L’impegno, iniziato quattro anni fa con la Scuola Normale Superiore di Pisa, nonché col Kunsthistorisches Institut Florenz, attualmente è fermo: è un vero peccato, siamo qui anche per chiedere aiuto, sperando che il nostro messaggio venga ben raccolto.” I mecenati sono avvisati.


I ‘fogli’ raccontano d’autori d’enorme grandezza, prevalentemente di scuola centro-italiana: Verrocchio, Beato Angelico, Botticelli, Ghirlandaio, Filippo e Filippino Lippi, Lorenzo da Monaco, Perugino, sino ai mostri sacri qual Leonardo, Michelangelo, Raffaello. Senza dubbio da prendere in considerazione anche gli approfondimenti verso il nord Italia con Tiziano, assieme al Mantegna, Pisanello, Tura, Gentile Bellini, ed altri ancora. Una nota particolare va alla “Giuditta” di Mantegna, e “Cartonetto per il monumento equestre a Giovanni Acuto”di Paolo Uccello. Opere assolutamente da lasciare in loco. In gioco la loro (o nostra!) fragilità.

La mostra è aperta sino al 12 giugno 2011.

Sito: www.unannoadarte.it

Empoli, 18.03.2011


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